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Dalla piazza (San Pietro) alla parrocchia

20170610_163301Un Consiglio diocesano che ha voluto tenere insieme l’emozione dell’incontro nazionale di ACI del 30 aprile, i temi forti dell’Assemblea nazionale e le possibilità concrete di operare sul nostro territorio: questo è stato l’appuntamento del 10 giugno in seminario, solo la prima parte di un percorso che culminerà nella prossima riunione di settembre, all’indomani delle indicazioni pastorali del vescovo.

Intanto con le testimonianze di Cristina, Giuseppe e don Pierpaolo abbiamo rivissuto il clima di festa di piazza San Pietro e delle giornate assembleare, mentre la Presidente diocesana Carla si è soffermata sui temi forti emersi dalle parole di papa Francesco e del Presidente nazionale Matteo Truffelli.

Spunti che possiamo condividere coi power point che trovate linkati qui di seguito…

La festa del 30 aprile
Le parole di piazza San Pietro
La relazione del Presidente Truffelli

20170610_180249Ma un altro momento di grande spessore del Consiglio, è stato l’incontro con Eleonora Gabrielli, la giovane presidente parrocchiale di Monte Romano, della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia.
Lei ci ha trasmesso la voglia di lasciare un segno nella vita della comunità e la bellezza di testimoniare la presenza di Gesù che contraddistingue il lavoro di una realtà associativa unitaria. Perché avere tutti e tre i settori in parrocchia, che vivono un cammino comune, fa la differenza! Costruire reti di relazioni significative e condividere l’entusiasmo di un’appartenenza forte: ecco il senso vero da far sperimentare a chi si accosta alla nostra esperienza.

Ma su questo torneremo a confrontarci nell’appuntamento di settembre…

Che la festa abbia inizio!

locandina-20-maggio-17Si comincia a fare festa insieme! I nostri primi 150 anni li celebreremo da qui a tutto il 2018. E per cominciare ecco la locandina dell’appuntamento che abbiamo organizzato per sabato 20 Maggio 2017 presso l’Oratorio di Marta.
Lo slogan è ben chiaro: #150futuropresente!

Un incontro di ragazzi, giovani ed adulti per concludere questo anno associativo ed aprire il 150° anniversario della fondazione della nostra associazione.
Si inizia alle 15.30 e si arriverà fino all’ora di cena: ci metteremo a tavola insieme e si mangerà quello che ognuno porterà da condividere.

Allargate l’invito non solo ai soci, ma anche ai vostri familiari ed amici. Sarebbe bello se le nostre famiglie potessero passare insieme questo momento di preghiera e di festa.
Vi aspettiamo numerosi!

Insieme, perché è più bello!

é piu bello insiemeCarissimi tutti,

siamo arrivati alla fine di un altro anno formativo ed è bello quindi pensare di radunarci dalle varie parrocchie (adulti, giovani e ragazzi insieme), per una giornata da trascorrere nel segno del nostro essere associazione.

Cioè, per usare le parole del Presidente Nazionale, Matteo Truffelli, come “una piccola grande scatola di Lego, dalle potenzialità immense: un insieme di tanti pezzi diversi tra loro, per colore, dimensione, utilità, ma tutti accomunati dalla capacità di collegarsi tra loro, di connettersi per dare vita a qualcosa di più grande, di più bello”.

Cerchiamo allora, il 2 giugno a Capodimonte, di costruire anche noi qualcosa di grande e di bello. A partire dalla nostra fraternità.

Come si evince  dalla locandina, le attività della giornata, che saranno ovviamente  diversificate per fasce d’età, inizieranno alle 9.30 con il benvenuto e l’accoglienza. Particolarmente importante sarà la celebrazione eucaristica: abbiamo deciso di svolgerla sul lungo lago per dare un segno di presenza e di vicinanza alla gente, ma anche come dono alla comunità che ci ospita (e grazie quindi alla presidente Paola e al parroco don Fedoro).

L’invito è rivolto certo alle associazioni parrocchiali di AC, ma anche alle altre parrocchie che possono essere interessate a questa giornata di festa. Per cui, spargete la voce!

Un saluto fraterno

Pierluigi

Fidarsi, con Maria

2015-05-24 10.12.11Dio ci sorprende con il suo amore, ma chiede fedeltà nel seguirlo.

Le parole di Francesco sono una bella sintesi dello spirito che ha animato “Mi fido di te”, la giornata unitaria che ha chiuso l’anno formativo dell’Azione Cattolica diocesana. In una quarantina, dai bambini agli adulti, siamo stati accolti al Santuario della Madonna del Monte di Marta da don Roberto Fabiani, che da eccellente padrone di casa si è messo a servizio di tutti, illustrando quanto significativo sia questo luogo di grande devozione per i martani, ma non solo.

E proprio alla madre di Gesù è stata consacrata questa giornata, con una “Via Mariae” che ripercorrendo tappe della Sua vita ci hanno portato a ripercorrere il senso del suo affidarsi al piano del Signore (in particolare attraverso le riflessioni di don Tonino Bello).

Maria donna della fiducia, i cui tanti sì al piano di Dio ci interpellano sulla nostra capacità di non essere “cristiani a singhiozzo” (per usare un’immagine di papa Bergoglio).

Maria donna in cammino, dalla visita a Elisabetta al Golgota sempre simbolo di un esigente itinerario spirituale, spesso in salita e faticoso, ma sempre generoso e misericordioso.

Maria donna feriale, presente nel suo mondo di Nazaret con lo stile del discepolo, preoccupata che nella sua casa e nella sua quotidianità regni la comunione.

Maria donna del piano superiore, non un piedistallo su cui ergersi, ma il luogo fisico e dell’anima in cui si riunirono lei e gli Apostoli per ricevere il dono dello Spirito Santo.

E la celebrazione della Eucarestia di Pentecoste con la comunità parrocchiale di Marta è stato certo il momento più intenso della giornata, in cui abbiamo potuto sperimentare la bellezza dell’accoglienza, la gioia per il battesimo di una nuova piccola cristiana (auguri a Rebecca e alla sua famiglia!), la condivisione della preghiera, in cui non è mancato un ricordo per le vittime della Prima Guerra Mondiale, in occasione del centenario dell’inizio di quella che papa Benedetto XV definì a suo tempo un’inutile strage.

Non sono mancati poi momenti di riflessione e di gioco sempre sul tema del fidarsi e dell’affidarsi, cercando di capire – nelle relazioni che intrecciano le nostre vite – cosa ci frena e cosa ci consente di aprirci agli altri e alla chiamata di Dio. Una dinamica in cui incomprensioni e timidezza non devono frenarci, lì dove la presenza dello Spirito può superare la nostra piccolezza per farci compiere cose grandi.