Tre donne rivoluzionarie

Convegno 7 marzo “Tre donne rivoluzionarie”

presso Sala Alessandro IV in piazza San Lorenzo a Viterbo

Il convegno nasce dalla volontà dell’Azione Cattolica Diocesana di far conoscere in modo più approfondito tre Sante del nostro territorio, tre donne che hanno con la loro opera e la loro forza trasmesso il Vangelo, attraverso opere concrete.

Santa Lucia Filippini e Santa Rosa Venerini sono state donne veramente straordinarie nel loro tempo, tra la fine del seicento e l’inizio del settecento.

Prima Rosa Venerini (Viterbo, 9 febbraio 1656 – Roma, 7 maggio 1728) poi Lucia Filippini (Tarquinia, 13 gennaio 1672 – Montefiascone, 25 marzo 1732) hanno fondato scuole cattoliche per ragazze di famiglie disagiate. Mentre, all’epoca le donne erano chiamate solo ad essere madri e spose, senza alcuna cultura.

Lucia e Rosa insegnano loro a scrivere ed a leggere; insegnano loro i fondamenti del catechismo, quando del Vangelo se ne potevano occupare solo i sacerdoti. Addirittura Rosa Venerini scrive un catechismo preso dagli scritti di Roberto Francesco Romolo Bellarmino, teologo, scrittore e cardinale italiano.

Santa Giacinta Marescotti (Vignanello, 16 marzo 1585 – Viterbo, 30 gennaio 1640), entrata in convento molto giovane e senza vocazione, si converte durante la permanenza in monastero, dopo molti anni vissuti in modo licenzioso. Dal monastero crea una rete di benefattori che, grazie alle sue direttive, compiono opere di carità in tutta la città di Viterbo, aiutando famiglie povere.

Tre donne straordinarie che con la loro vita e le loro idee hanno creato ciò che ancora oggi vive e continua sia attraverso le scuole di Lucia Filippini e Rosa Venerini e sia attraverso l’opera delle Clarisse dei Monasteri di Farnese e di Viterbo.

L’Azione Cattolica ha come carisma il coniugare Fede e Vita. Attraverso la crescita spirituale e incontri formativi con gli strumenti propri dell’AC si forma la persona, e la persona porta il Vangelo in ogni ambito della propria quotidianità. Espressione questa vissuta pienamente dalle tre donne straordinarie di cui si parlerà nel Convegno del 7 marzo 2026, dalle ore 15,30, presso Sala Alessandro IV in piazza San Lorenzo a Viterbo.

Vi aspettiamo sabato 7 marzo 2026
ore 15:30 – Sala Alessandro IV (Palazzo dei Papi)
Piazza San Lorenzo
Viterbo

Un incontro molto gradito

di ISABELLA ZELONI– Domenica 4 Gennaio abbiamo avuto il piacere di accogliere un folto gruppo giovani di AC provenienti dalla parrocchia di S. Anna di Pontinia (LT) , accompagnati dal Parroco, Padre Giorgio, dagli educatori Debora e Paolo, e da Enzo ed Elena, in visita a Viterbo e in particolare al Santuario e al monastero di S. Rosa.

È un luogo caro all’AC perché accoglie ricordi e testimonianze del passato dell’Associazione, che possono sempre essere stimolo ad un nuovo impegno. Suor Francesca, con disponibilità e competenza, ci ha accompagnati nella visita alla tomba di Mario Fani e alla stanza, ora piccola cappella, che raccoglie e conserva i ricordi delle visite della Beata Armida Barelli che amava sostarvi quando, durante i suoi viaggi, passava per Viterbo.

Anche la figura di Santa Rosa, tanto cara a noi viterbesi, è stata ben illustrata e ricordata da Suor Francesca e dai collaboratori: una giovane che, nonostante le evidenti difficoltà fisiche -ricordiamo che era dalla nascita priva dello sterno-, non aveva avuto timore di andare per le vie della città a invitare i viterbesi alla pace e alla riconciliazione, in un periodo caratterizzato da aspre lotte interne e sfidando anche l’autorità e l’ira dell’imperatore Federico II.

I giovani hanno ascoltato con interesse e partecipazione, poi hanno proseguito nella visita a Viterbo, per tornare a sera nella loro città. Il cielo nuvoloso e la minaccia di pioggia non hanno certo facilitato la visita, ma i ragazzi, con la loro vitalità e simpatia, hanno illuminato la giornata.

Grazie a Suor Francesca a Enzo ed Elena e a tutti i giovani di AC per la bella esperienza condivisa.

Campo diocesano AC 2025

di FABRIZIO CRISTOFANILLI– Dal 26 al 28 settembre, si è tenuto il Campo Adulti 2025 presso il Santuario dell’ Amore Misericordioso a Collevalenza (PG).

Sono stati tre giorni intensi di attività e momenti di preghiera e condivisione, in cui si è tentato di riscoprire la bellezza delle piccole cose nell’ ordinario, leggere il senso di incompiutezza in modo positivo, avendo come punto di partenza il “mettere a fuoco”,  per poter vedere le cose dalla giusta prospettiva con lo scopo di ottenere un immagine nitida.

Le attività proposte, sono state utili per prendere gradualmente le distanze dalla nostra vita, proprio come sul Tabor, guardando da lontano, attraverso gli occhi di Gesù, mostrandoci una visuale  più chiara. Non sono mancati momenti di fraternità e scoperta di nuove e vecchie amicizie.

Sabato mattina, dopo le attività, S. Messa comunitaria nel Santuario e pomeriggio dedicato ad un gradito tour nella bellissima città di Todi, con la visita della chiese di Santa Maria dell’Annunziata, dell’Annunziatina,  San Fortunato, e Santa Maria della Consolazione. Abbiamo avuto anche la possibilità di ascoltare la testimonianza del sig. Pietro Iacopini, che con gioia ci ha raccontato la sua esperienza vissuta per anni vicino a Madre Speranza.

Domenica il Nostro Vescovo Orazio Francesco Piazza, ci ha dedicato l’ intera mattina, riuscendo a celebrare con noi la S. Messa in una delle cappelle interne alla casa del pellegrino. Il Vescovo al suo arrivo, ha tenuto una riflessione concentrandosi sul “ Metodo Tabor”,  inteso non come soluzione ai problemi, ma come un modo per entrare nella realtà della vita complessa e difficile con un atteggiamento rinnovato.

Il Vescovo ha sottolineato come la vera resilienza non consiste nel fuggire dalle avversità, ma nel subire una conversione interiore che permette di affrontare la sofferenza e le difficoltà come quelle vissute da Gesù attraverso l’incontro con Dio Padre. Questo incontro, simboleggiato dal Tabor, dissolve le preoccupazioni e l’ansia, portando all’azione determinata che non è guidata dall’efficienza, ma dalla certezza di una presenza divina, come si manifesta pienamente nell’esempio del Getsemani, dove l’accettazione del “calice” rappresenta l’amore che trasforma la sofferenza. In sintesi, il Vescovo ci ha esortato  a vivere la realtà con occhi convertiti e a trovare nella croce non la sconfitta, ma la massima glorificazione e il vero significato della vita.

Dopo il pranzo e la ripartenza di sua Eccellenza, abbiamo terminato il nostro campo con alcune attività che erano state procrastinate per un cambio improvviso dei programmi, congedandoci non prima di aver fatto un giro di condivisione delle esperienze vissute in questi tre giorni, tornando ognuno alle propria vita di tutti i giorni e dandoci appuntamento al prossimo incontro!

Chiamati a portare frutto

di ISABELLA ZELONI– Domenica 6 aprile si è svolto il terzo appuntamento assembleare con gli aderenti e i simpatizzanti dell’Azione Cattolica Diocesana.

È stata una intensa Giornata di Spiritualità, all’interno della splendida cornice del Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano, che ci hanno ospitato per l’intera giornata.

Dopo i momenti di attività di gruppo della mattina ed il pranzo comunitario, a rendere ancora più ricca di contenuti la giornata sono state nel pomeriggio le testimonianza di due giovani suore del Monastero e, a seguire, la Lectio tenuta da Don Alfredo Canuzzi.

Entrambi i momenti hanno offerto intensi spunti di riflessione.

E con il ricordo di queste riflessioni, l’AC Diocesana augura a tutta la Comunità diocesana una Santa Pasqua!

Insieme, con gioia!

di ISABELLA ZELONI– Domenica 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, in occasione del rinnovo dell’adesione all’Azione Cattolica, i soci di AC della Parrocchia Sacro Cuore al Pilastro hanno condiviso con don Flavio un momento di convivialità e di festa. Ringraziando il Signore per questi venticinque anni della sua presenza in parrocchia, i soci e simpatizzanti di AC esprimono a Don Flavio il loro affetto e assicurano la loro collaborazione alla comunità e parrocchiale. Auguri e buon proseguimento. Ad maiora.

Prima Assemblea Diocesana

di ISABELLA ZELONI– Una giornata in compagnia per gli associati dell’A.C. Diocesana all’insegna della collaborazione e della formazione, quella svoltasi domenica 17 novembre presso i locali dell’oratorio di S.Maria della Verità a Viterbo.

Sì è svolta, infatti, la prima Assemblea Diocesana del nuovo anno associativo.

In questa occasione i presenti si sono confrontati sul tema dell’anno, hanno lavorato in gruppo e progettato possibili percorsi da svolgere nei propri gruppi parrocchiali.

Come sempre, vi è stato un piacevole momento conviviale e nel pomeriggio la S. Messa celebrata del nostro assistente diocesano.

Presente anche il banco Ave con le pubblicazioni del Centro Nazionale e una divertente pesca con tutti oggetti associativi.

Appuntamento alla prossima Assemblea fissata per il 26 gennaio 2025!

Rimanere con Gesù, andare ad annunciarlo, gioire nel Signore (Papa Francesco all'Azione Cattolica Italiana, 3 maggio 2014)

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