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Il complesso monumentale di San Girolamo tra i posti candidati a “I luoghi del cuore” del FAI

Il complesso monumentale di San Girolamo a Spello è stato ammesso al censimento “I luoghi del cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

L’Italia è costellata di luoghi unici, speciali perché legati alla nostra identità e ai nostri ricordi. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, Continua a leggere

50 anni sacerdozio Don Mariano

Don Mariano Pelliccioni, assistente unitario dell’A.C. di Viterbo, festeggia 50 anni di prezioso sacerdozio

La Presidenza dell’Azione Cattolica della Diocesi di Viterbo con i consiglieri diocesani e tutti i Presidenti parrocchiali ringrazia con grande affetto Don Mariano Pelliccioni, per i suoi preziosi 50 anni di sacerdozio, che ha sempre svolto con devozione, vicinanza alle persone e con il dono del servizio. Continua a leggere

Buon cammino, Isabella!

UNA NUOVA PRESIDENTE PER LA NOSTRA AC DIOCESANA

Foto ISabella Zeloni“Mi preparo con timore e spirito di servizio a questo incarico, sperando, con l’aiuto del Signore, di esserne all’altezza”.

Queste le prime parole di Isabella Zeloni, appena nominata Presidente diocesana dell’Azione Cattolica per il triennio 2020-2023 dal vescovo di Viterbo, mons. Lino Fumagalli. Continua a leggere

Vescovo parla larga

Cronache dall’Assemblea

AssembleaCoraggio, creatività, speranza. Questo deve avere di buono l’Azione Cattolica, anche nel nostro territorio. Si potrebbe sintetizzare così il succo dei lavori della XIV Assemblea diocesana elettiva dell’AC viterbese svoltasi domenica 16 febbraio presso il teatro della parrocchia del Murialdo. Già il titolo dato all’assise, “Hai questo di buono” (Ap 2,6) indicava la voglia di guardare oltre le povertà del tessuto associativo, per individuare i talenti da investire nel futuro. Continua a leggere

Arriva l’Assemblea!

Locandina“Hai questo di buono”. È tratto dal libro dell’Apocalisse il titolo dell’Assemblea diocesana elettiva dell’Azione Cattolica viterbese che si celebrerà domenica 16 febbraio 2020, presso il teatro della parrocchia San Leonardo Murialdo a Viterbo. Un appuntamento che ogni tre anni vede l’associazione trarre un bilancio della propria attività e rilanciare il proprio impegno per l’avvenire.

Perché questo titolo? “Siamo una realtà che negli ultimi tempi sta faticando a raccogliere nuove adesioni anche se – riflette la Presidente diocesana uscente Carla Maria Rosa Lamanna – in questo triennio abbiamo provato a cercare strade di rinnovamento, ma purtroppo i tentativi e le proposte fatte non hanno portato ancora frutto. Affidando, quindi, al Signore le nostre povertà, nel corso del cammino assembleare nelle realtà parrocchiali abbiamo cercato di aiutare le associazioni di base a riflettere su quanto di positivo ha dato e può dare l’esperienza di Azione Cattolica a ciascun aderente e alla comunità di appartenenza, per porre l’attenzione sulla realtà che c’è e non solo su quello che manca. Vorremmo quindi ripartire dai sogni e dalle speranze di ogni socio, di ogni Consiglio parrocchiale per capire a quali necessità l’Associazione può provare a dare risposta e quali energie può riuscire a radunare. Auspichiamo che questo passaggio assembleare sia foriero di motivazioni, di coraggio, di creatività”.

L’Assemblea sarà anche, come statutariamente previsto, l’occasione per rinnovare gli organi direttivi, a cominciare dall’elezione del nuovo Consiglio diocesano che poi porterà alla designazione del Presidente.

I lavori saranno introdotti dalla preghiera guidata da S.E. mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, e vedranno la partecipazione del Vicepresidente dell’Azione Cattolica Italiana Giuseppe Notarstefano: a testimoniare il legame inscindibile dell’AC viterbese con il servizio alla diocesi e con quella dimensione nazionale che vide i suoi natali proprio nella nostra città, dove il giovane Mario Fani diede vita nel 1868 al “Circolo Santa Rosa”, prima cellula di quella Società della Gioventù Cattolica Italiana da cui si sviluppò nel tempo l’Azione Cattolica, rigenerata nello spirito del Concilio Vaticano II nel 1969 per opera dell’allora Presidente nazionale Vittorio Bachelet, di cui ricorrono in questi giorni i 40 anni dall’assassinio per mano delle Brigate Rosse.